Vado a correre! Una frase che quando iniziai la mia avventura sulle strade e sul blog poteva suscitare ammirazione o almeno curiosità, ultimamente rischia di essere apostrofata con un romanissimo "sticazzi" a causa della prolungata sovraesposizione mediatica che ha colpito sorella corsa unitamente alla cugina, sora resilienza, e devo dire che durante questa lunga pausa mi sono ritrovato anch'io a pensarlo più volte.
Invece rieccomi dopo un anno continuo di falcate silenziose, è passato tantissimo tempo dall'ultimo post, restano i pessimi ricordi ormai annebbiati e quelli più vividi di una faticosissima ripresa con fisico e mente fiaccati da una lunga inattività protrattasi anche a causa di un esagerato carico chilometrico seguito alla "riapertura dei cancelli", carico che mi omaggiò di una fantastica e persistente fascite, scacciata a suon di riposo ad oltranza.
Mai faticato tanto, neanche agli esordi, i ricordi di una "forma che fu" sono una pessima compagnia quando ti scontri con una arrancante realtà, ma poi si impara a lasciare l'ego rinchiuso tra le vecchie tracce Garmin e andare incontro alla strada senza grandi aspettative.
Il ritrovare Claudio, altra meteora alla deriva come me ha poi facilitato il compito: uscire in compagnia tra incoraggiamenti e bonari insulti, derive cardiache da schiappe ed infauste previsioni ha permesso di riprendere una forma forse più smagliata che smagliante, ma pur sempre un'ottima base per poter programmare qualcosa a lungo termine.
Un lungo lavoro di riappacificazione, una strada illuminata anche dai risultati di amici ed amiche che nel frattempo avevano ripreso a pieno ritmo con immutato entusiasmo, giusto qualche esempio, non farò nomi ma si parla di una con un PB da urlo ed una vittoria in una Maratona che era una vera e propria resa dei conti, l'altro con un tempo sulla Lady veramente inarrivabile e poi, "last but not least" (in onore a messer Sangiuliano) la mitica acciaccata che tra un dolore e l'altro continua a inerpicarsi su sentieri e podi, ma anche di chi, fuori dai clamori numerati e numerabili, semplicemente festeggiava un risultato altrettanto importante, forse il più importante.
E io? Dove mi trovo ora esattamente?
Semplicemente mi godo lo spettacolo traendone energia, ho ritrovato il gusto della corsa fine a se stessa, ma senza dimenticare il grande amore per Lady42K che sono riuscito a riabbracciare in quel di Parma dopo qualche gara "di rincorsa" , terminandola con la sicurezza di aver dato il massimo e di averla preparata con il rispetto e la dedizione che merita. Il miglior modo per celebrare la forma quasi ritrovata. E per il futuro? Intanto mi dedico a risalire la china dopo che il Covid post maratona (che fortuna) mi ha fatto retrocedere alla condizione di mesi addietro, poi si vedrà.
Correrò qualche gara all'anno, ma sicuramente non tornerò a certi numeri, spero invece di riuscire a rinverdire questo spazio dove i numeri sono apparsi raramente e sempre in posizione defilata, perfettamente in linea con quello che è sempre stato il mio modo di intendere la corsa, da qui il titolo del post ispirato ad un film che i meno anziani non avranno neanche sentito nominare.
L'unico dubbio è: ci sarà ancora qualcuno a leggere tra queste righe? Spero di sì, ed in tal caso chiedo scusa per la lunga assenza, per la logorrea dilagante, la pessima impaginazione da smartphone e per l'orario inopportuno.
Pubblicazione programmata per il brindisi di capodanno.
Buon anno e buone corse!
Bentornato sul blog,
RispondiEliminaormai in tanti sono rimasti rapiti dai social (quelli più famosi) ma il blog rimane fedelmente più caro a chi corre per passione.
Comunque la cosa più importante è essere qui per descrivere la propria esperienza, sul proprio diario.
Un nuovo inizio è sempre importante specialmente dopo essere riuscito a superare un problema come la fascite plantare.
Ormai è un fattore ciclico, l' infortunio è sempre in agguato e questo quando c'è la passione, l'amore per la corsa, non potrà essere un problema che ci ferma anzi...
Ti auguro un buon proseguo alla ricerca della forma perduta.
Buon inizio anno e buona Corsa
Grazie Giuseppe, tornare qui serve per rallentare (non ulteriormente sul crono, spero) i social da un lato aiutano a mantenere i contatti, ma alla lunga tendono a renderli più fugaci, se non superficiali, un po' come l'auto celebrazione continua di ogni passo di corsa fa poi perdere certi significati, parere personale ovviamente. Buon anno, buone corse, e grazie di questa graditissima visita.
EliminaCiao Filippo, sono Felice del tuo rientro, mi sono identificato molto nella tua descrizione delle fatiche del rientro, anch'io dopo una lunga pausa ho ripreso nel primo semestre 2022, poi nuovo stop, e ore anno nuovo vita nuova, ...si riprende!!!..sanguinando un po' ma si riprende.
RispondiEliminaCiao a presto,
Uccio
Ciao Uccio grazie, buona ripresa, buon anno, e ovviamente buone corse!
EliminaBentornato Filippo! Ciò che conta è essere ancora in gioco e finchè lo sport rappresenta un piacere, uno stile di vita, nulla è precluso. Buone corse e felice anno a te!
RispondiEliminaGrazie Emanuela, pienamente d'accordo, buon anno anche a te, aspetto qualche fantastico report delle tue avventure!
EliminaI can relate to the feeling of rediscovering your love for running.
RispondiEliminaThanks for the comment Bobby, I'm very happy to see new people browsing "among my thoughts".
EliminaCompliments for your Blog, I will surely take inspiration for some good dishes.
Have a nice day!