mercoledì 4 febbraio 2026

Siamo nel 2026

Come da titolo, e la voglia di attaccarmi un pettorale latita come non mai, datasi alla macchia insieme alla passione per i lunghi che sarebbero il giusto preludio a qualcosa di importante.
Il Garmin notifica il declino, i tempi si allungano ed il chilometraggio scarseggia, fermo ad oggi alla mirabolante cifra di ben centocinquantaquattro chilometri.
Il rientro dalle ferie natalizie è stato devastante, o meglio le ferie natalizie lo sono state, sia dal punto di vista dell'integrità morale (due soli giorni di corsa in diciassette giorni) che alimentare (no comment) ed infatti i risultati si vedono.
Per fortuna il vecchio spirito di questo blog aleggia ed alloggia ancora da qualche parte in me, e con l'equivalente psicologico del Taser mi esorta a ributtarmi sulla strada alla vana ricerca dei vecchi fasti.
Ormai è tardi per presentarmi decorosamente alle Terre Verdiane, salvo inaspettati progressi che lascino intravvedere la possibilità di non arrivare al traguardo, (ovviamente su una distanza intermedia, non sulla Lady) in stato di premorte.
Quindi non posso che dedicare questo periodo carnevalesco alla ricerca di una decente presentabilità al cospetto di un gonfiabile, senza dimenticare che anche la "camminatina" in programma per la primavera, pur molto breve rispetto al Fishermen's Trail richiederà una buona gamba, visto che comprenderà dei bei tratti in pendenza, ma di questo progettino parlerò più avanti.

Buone corse!

mercoledì 31 dicembre 2025

November Pork Hot Feet, capolinea 2025

Nonostante la consueta proverbiale sollecitudine, anche Google Search Console è perplesso davanti a tutto questo improvviso proliferare di eventi sportivi. 

Hot Feet, abbinata al November Pork l'ultima gara del campionato provinciale, l'ultima battaglia dell'anno per chi ha dedicato tutte le domeniche alla causa, o semplicemente l'ultima occasione per tanti incontri con fantasmi del passato, non ultimo, me stesso.

Avevo annunciato ironicamente in altra sede, che sarei andato a Roccabianca a mangiare un po' di polvere dal "me giovane" ma in realtà ho proprio l'impressione di essere io ad essermi lasciato alle spalle quel "me giovane" un po' troppo preso dal consumare scarpette. 
Non sto rinnegando niente, anzi l'incontro con un vecchio compagno di squadra dei tempi del Kino Mana è stata l'occasione per ripercorrere quegli anni fantastici tra bitume e sentieri e non ultimi, dopo gara (e spesso anche pre gara) da urlo culminati con la partecipazione a manifestazioni di prestigio, ovviamene nel mio piccolo.

Non è questo il post nel quale fare un'analisi su chi sia cambiato di più, se io, o il mondo della corsa, una cosa è certa, che se alcune gare restano irrinunciabili, un motivo c'è,  anche a dispetto di una preparazione non ottimale, ma rispettosa, e per ora va bene così, in attesa che mi torni la voglia di mettermi sotto torchio per la Lady. 

Intanto questo 2025 per gli amanti dei numeri, finisce con oltre tremilacinquecento chilometri nelle gambe, segno che io e il divano, per ora, non brilliamo per affinità elettive.

Come di consueto, e chi segue il Blog da anni lo sa bene, non posso concludere il post senza mettere in evidenza il tempo della gara, che è stato veramente incredibile: cielo azzurro e temperatura quasi primaverile, decisamente inusuale per questa manifestazione!

Buone corse e buon 2026!

sabato 22 novembre 2025

Super Maratonina del Monte delle Tre Croci 2025

Non puntualissima cronaca della mia quinta partecipazione a questa gara leggermente da masochisti. In questo periodo c'è una buona corrispondenza di ingloriosi intenti tra me e la corsa, quindi si prosegue tra tiepida passione, scarsa dedizione e indispensabile autoironia.
Il tentativo di risvegliare la gamba con un fartlek, effettuato  qualche giorno prima della domenica fatidica insieme al mio abituale socio di corsa aveva dato esiti infausti tanto da fargli esclamare, una volta analizzato il crono "forse è meglio appendere le scarpe al chiodo"
Io sono molto meno drastico, e nonostante sul traguardo dell'edizione 2024 fossi arrivato ad una infelice conclusione (vedi foto) quest'anno sono stato smentito dal mio IO più anziano, ottenendo quasi lo stesso crono con solo una manciata di secondi di differenza, ed un meteo decisamente meno invitante che ci ha donato una bella lavata nella parte centrale del percorso. Queste sono gare che aldilà delle aspettative fanno bene al cuore (non so se il mio cardiologo sarebbe d'accordo), organizzazione da grande evento con finale in pista per esaltare l'iper ego da tapascione e una grande partecipazione di pubblico grazie alla contemporanea organizzazione di numerosi eventi di contorno, dalla camminata non competitiva alle bellissime e combattute gare per le categorie giovanili, dai pulcini (agguerritissimi) agli esordienti, per arrivare agli allievi, tutte svoltesi in pista, sotto una pioggia incessante mentre noi bambini alti facevamo il tifo ben protetti sotto la tribuna, in attesa del nostro "via!"
Riguardo la mia gara non c'è un granché da aggiungere, se non la gradita sorpresa di aver faticato meno del previsto su questo tracciato che è decisamente duro ed allenante ma che ho sempre ritenuto tra i migliori, sia per il percorso stimolante che per la bellezza dei paesaggi; soprattutto in una giornata come quella di domenica, dove partire nella nebbia, arrivare al punto più alto riuscendo a cogliere qualche scorcio di sole e cielo azzurro per poi ributtarsi a capofitto nei circa tre o  quattro ripidissimi chilometri che riportano a valle è stato un vero piacere per gli occhi ormai rassegnati alla  ormai prossima perenne bruma invernale. 
Attendo il 2026 per ulteriore verifica, buone corse!