giovedì 9 febbraio 2012

Sentieri di Santa Cristina

Il sentire o leggere resoconti di alcune gare potendo provare solo sentimenti di pura invidia per chi vi ha partecipato è sempre una sensazione podisticamente ed umanamente fastidiosissima che può essere eliminata in un solo modo: con una taumaturgica iscrizione all’edizione successiva! Che poi il cosiddetto destino cerchi sino all’ultimo di negarti l’agognata partenza è un problema risolvibile con un po’ di volontà e spirito di adattamento, cose che al sottoscritto non mancano. Tralascio l’odissea dello spostamento ferroviario,  già dimenticata al ritiro pettorale grazie alla splendida accoglienza e disponibilità da parte dello Staff, ed in particolare di Barbara che, contattata per avere l’indirizzo dell’ “Hotel Palestra” si è offerta di venirmi a prendere in stazione nonostante le sue mille incombenze e la mia ritrosia al creare tanto disturbo, grazie esteso a chi  (non ricordo il nome) mi ha poi  fisicamente accompagnato. Eccomi dunque catapultato P1050769  direttamente sul  parquet della palestra che  ospiterà i sogni degli aspiranti crio-atleti. Al mio arrivo ha già l’aspetto di un villaggio sportivo,  con sistemazioni di varie categorie, si va dalla Suite Presidenziale con materasso pneumatico a tre piazze e servocontrollo della pressione allo spartanissimo sacco a pelo, per un contatto più diretto con la natura. Qualche chiacchiera in allegria prima di passare tra le braccia di Morfeo, mentre il main sponsor del circuito (Winter Trail No Limits) ci mostra un vasto campionario di completi gara sperimentali dai colori inquietanti che suscitano timore per le coronarie della fauna locale, poi cala il buio ed il silenzio, dalle grandi vetrate una splendida luna piena ed un cielo stellato promettono  una giornata sicuramente bellissima ma altrettanto “fresca”.

Mattino, Il risveglio in questi casi è sempre adrenalinico, pensieri divisi tra valutazione della temperatura, scelta dell’abbigliamento e voglia di partire, per la prima volta indosso dei pantaloni  lunghi da gara, tra qualche ora sarò felicissimo di questa scelta! Completata la vestizione non resta che dirigersi verso la linea di partenza,  i  –17 diconsi meno-diciassette mi accolgono calorosamente fuori dall’uscio,  ma sono in buona compagnia, il centro è letteralmente invaso da runner, tantissimi nonostante le condizioni meteo decisamente ostiche, al ritiro pettorali è la bolgia, c’è solo il tempo di un veloce saluto con il Pimpe , principale “colpevole” di questa mia partecipazione, poi , depositata la sacca mi rifugio al bar dove trovo KinoDiego e Signora, inutile dire che l’argomento principe è “chi ce lo ha fatto fare?”  Penso che, almeno per un attimo, la domanda sarà balenata nella mente anche ai circa settecento compagni d’avventura, ma è solo un attimo. Fuori dunque, l’impatto non è certo piacevole, tutti cercano di riscaldarsi mentre qualche fiocco di neve, paralizzato anche lui dal freddo, cerca disperatamente di toccare terra, poi il via, siamo veramente tanti, percorsa qualche strada del centro veniamo subito proiettati in quello che sarà il nostro terreno di gara per i prossimi trenta chilometri: neve, neve e ancora neve…con qualche raro tratto ghiacciato di cui saggerò la consistenza con il mio fondoschiena. Intanto il mio timore principale, quello di fare la gara con i piedi a mollo si rivela P1050776totalmente infondato, la neve è talmente farinosa e la temperatura talmente fredda da impedire alla stessa di sciogliersi a contatto con le calzature, unico problema il freddo alle mani, ma bastano i primi chilometri e le piccole sensazioni di disagio lasciano il posto all’entusiasmo, corriamo in un bianco infinito interrotto solo dai nostri colori, il rumore dei passi appena percettibile, sicuramente orgogliosi di esserci. I ristori  sono  ben forniti, ma avendo appresso il camel bag passo dritto al primo  poichè non avevo intenzione di mangiare, e da bere ritenevo di averne più che a sufficienza, la sorpresa è stata qualche chilometro dopo, scoprire che il contenuto era completamente gelato… in pratica ho portato un chilo di ghiaccio in scampagnata!  Il tracciato prosegue tra sentieri in campo aperto ed incursioni all'interno dei boschi, le pendenze non sono eccessive ma è un continuo saliscendi,  tra i tratti più divertenti un doppio su e giù per una piccola vallata, divertenti anche i variegati commenti,  maggioranza entusiasta come me ed in preda a crisi esilarante, altri a richiedere corde e verricelli, il motivo?  Discese percorribili in sicurezza solo utilizzando il posteriore come bob; salite  da affrontare a quattro zampe! Mai riso tanto in una gara, anche perché non tutti dimostravano padronanza del mezzo quindi gli assetti P1050789spaziavano dal frontale al podalico all’elicoidale.  Chiusa questa parentesi si torna alla stupenda normalità,   i chilometri si susseguono ed i crampi che mi assalgono anche se inusuali e decisamente “fastidiosi” potranno aver "”guastato” il crono ma non lo spirito,  qualche pausa in più ai ristori e proseguo, non ho idea dei chilometri perchè mi son presentato al via con il mio Garmin scarico e  l’altro, prestatomi gentilmente dalla moglie di Diego non ha agganciato i satelliti, le gambe e l’orario dicono che dovrei essere a buon punto, un duro strappo con tanto di gradinata che sembra ormai irrinunciabile nei trail, ci porta a meno cinque dal traguardo sorretti moralmente da un duo di musicanti che ci incitano dall’alto, solita caldissima accoglienza all’ultimo ristoro e si va giù verso il gonfiabile, cinque chilometri non sono pochi, ma ormai quel  “chi me lo ha fatto fare” è uno sbiadito ricordo sostituito da un imperioso “cosa mi sarei perso”, si sente profumo di arrivo,  temerari a far tifo per i vicoli del piccolo centro,  tutta la fatica si stempera in un beep sul tappeto ed in un bicchiere di tè caldo con la consapevolezza di aver 2012-02-05 15.01.29vissuto una di quelle giornate da raccontare, poi i soliti riti, doccia, pasta party ed infine le premiazioni, dove il mio compagno, di viaggio e di squadra  sale sul podio giustamente orgoglioso  come quinto assoluto del Circuito Winter Trail No Limits subito dietro nomi prestigiosi, mentre è un piacere vedere riflessa negli sguardi e nei sorrisi di Barbara, Cecilia e di tutto lo Staff  non tanto la soddisfazione  personale per la perfetta riuscita dell’evento ma la felicità di tutti coloro che hanno avuto il piacere di partecipare….Grazie di tutto!

Grazie a Sabrina Tricarico per avermi concesso la pubblicazione di alcune delle sue splendide foto

11 commenti:

  1. ahahah, son contento ti sia divertito... ogni anno questa gara si presenta sotto un diverso aspetto, quest'anno freddissimo record e neve... uno dei suonatori , quello col bongo , era Oliver... :-))) ti aspetto alla prossima pazzia :-)))))
    ciao ;-)

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  2. Complimenti corsa da temerari proprio un'esperienza da raccontare

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  3. mannaggia stavolta non ci siamo incociati!!!
    Bellissimo tutto ;-)

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  4. mi pareva che mancasse qualcun'altro a sta gara.... :D li mejo!

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  5. @Pimpe:
    forse la gara più divertente in assoluto, inutile dire che se le tue recensioni sono sempre così attendibili anche la mezza del VCO merita una trasferta!

    @Papà:
    niente di temerario, il coraggio serviva solo per mettere il naso fuori dall'uscio!

    @Patty:
    come ho detto al Pimpe ci saranno altre occasioni, con più calma e magari con qualche grado in più, sul "bellissimo tutto " non posso che darti ragione!

    @theYogi:
    detto da er mejo è un gran complimento ;-) ciao Grande!

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  6. ...ma una puntata + a sud quando la fai ??

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  7. Ma che spettacolo. Gara e racconti epici!
    Anche io vojo!

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  8. Bravo Filippo, hai descritto bene lo spirito e le "vicissitudini" di quella gara, a partire dal simpatico ed accogliente "accampamento" fino ad arrivare ai piacevoli e "gelati" km. Alla prossima! :)

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  9. bellissimo racconto, deve essere stato proprio entusiasmante compresi i -17
    un domani forse mi piacerebbe farla, ma è un pò fuori mano

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  10. marco stracciari11 febbraio 2012 12:40

    Bellissimo racconto che racchiude le mille e mille sensazioni positive provate in quella distesa bianca. Solo per aver condiviso la palestra con voi la ripeterei anche domani... e poi c'e' tutto il resto!!

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  11. @Gian Carlo:
    arrivo arrivo...

    @Il Drugo:
    volere è potere, e se la stagione continua così le occasioni non mancheranno!

    @Sabrina T:
    grazie sabrina, le tue foto hanno decisamente aiutato le parole!

    @Grinta:
    il merito è della gara...riguardo il fuori mano mano ti posso assicurare che anche per me non è stato facile.

    @Marco Stracciari:
    grazie Marco, la notte in palestra è stata divertentissima oltre che confortevole e sulla gara, ad aggiungere altro potrei parlarne per giorni, alla prossima!

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